AzelastinE-News - 3/2010
Caro lettore,
ora che l’inverno stringe la sua morsa e le temperature scendono, tu che sei un soggetto allergico puoi sperare in un po’ di sollievo. Questo perché più fa freddo e meno granelli di polline sono sospesi nell’aria, stressando dunque meno il tuo sistema immunitario. Tuttavia il cambiamento climatico di questi tempi ha come conseguenza inverni frequentemente più brevi e più caldi. Sembra quasi che madre natura sia confusa! Presto i pollini verranno rilasciati durante tutto l’anno. Leggi nel prossimo articolo le implicazioni del surriscaldamento globale sui soggetti allergici.
In inverno le temperature più rigide e le giornate più brevi convincono anche i pedoni e i ciclisti più accaniti a prendere l’auto per andare al lavoro. Stare chiusi in macchina per periodi prolungati può comunque causare problemi agli allergici. Il trasporto pubblico può essere un’alternativa? E cosa puoi fare per evitare che la tua macchina sia un ricettacolo di agenti allergici?
Il terriccio provoca spesso allergie e in questa edizione viene esaminato attentamente il comune terriccio Cladosporia. Dedichiamo l’uscita anche al tema della “marcia allergica”, spiegando cos’è e come può essere evitata.
Le nostre frequenti domande e risposte questo mese si rivolgono allo sviluppo delle allergie in età avanzata e mettono in luce il fatto che queste possono colpire i soggetti nelle situazioni più improbabili, come gonfiando un palloncino o leccando un francobollo! Infine gli esperti consigliano come pulire la casa. Pensavi che casa tua fosse già pulita? Essendo un soggetto allergico hai un po’ più da fare per minimizzare i tuoi sintomi. Segui le nostre semplici regole per cacciare gli allergeni una volta per tutte da casa!
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Il cambiamento climatico è un problema per i soggetti allergici: la speranza è un inverno rigido!
Oggi giorno il tardo autunno è un piacevole periodo dell’anno, con temperature miti fuori stagione che permettono di prolungare l’uso degli abiti estivi! Tuttavia se gli inverni sono caldi, il piacere di sentire queste gradevoli temperature sulla pelle si trasforma in una sofferenza per i soggetti allergici. In questo caso infatti la natura non dorme mai! Non c’è periodo dell’anno che dia un attimo di sollievo ai soggetti allergici. Infatti anche a Natale la natura probabilmente “addobberà le sale” con il polline e non con le “campane e l’agrifoglio”. A gennaio poi potrebbe arrivare inaspettatamente il polline che ci dava problemi a marzo. Sempre più persone soffrono di allergie dovute ad un carico di pollini presente tutto l’anno. I soggetti allergici sono tutti d’accordo: c’è da sperare in un inverno rigido!
Una brezza mite invece della neve e del ghiaccio invernali; questo potrebbe essere il futuro. Questo perché la temperatura atmosferica globale è aumentata di circa un grado celsius in media negli ultimi cento anni. Per il prossimo secolo ci si aspetta che questo surriscaldamento acceleri. La temperatura atmosferica aumenterà di almeno 1,5 gradi celsius nel 2100 e potrebbe arrivare a crescere fino addirittura a 6oC. Probabilmente questo causerà l’estinzione di molti animali e piante e aumenterà il carico di pollini e il rischio di allergie.
Ma non è tutto perduto per i soggetti allergici. Non tutti gli inverni saranno miti anche se in generale le temperature medie aumentano. Più l’inverno è freddo e duraturo e migliori sono le condizioni per i soggetti allergici. Questo perché durante l’inverno rigido le piante non rilasciano i loro pollini fino alla primavera.
L’inverno annuncia anche l’arrivo del comune raffreddore. Differenziare tra il raffreddore di stagione e la rinite allergica sta diventando sempre più importante per i soggetti allergici, poiché i farmaci usati per curare queste condizioni sono diversi. Nel caso del comune raffreddore un aiuto può venire dagli spray nasali che contengono una soluzione con sale da tavola. Se le membrane mucose sono irritate, vengono aggiunte sostanze come il despantenolo, che alleviano l’irritazione di queste ultime. Per nasi fortemente congestionati si può utilizzare temporaneamente uno spray con una sostanza decongestionante. I sintomi si alleviano di solito dopo una settimana.
La rinite allergica non può comunque essere trattata con questi agenti a lungo termine. I soggetti allergici necessitano di farmaci come antistamine che inibiscono la risposta esagerata del sistema immunitario. L’azelastina è una di queste ed è disponibile in gocce oculari e in spray nasale. Diversamente dalle compresse, le formulazioni dell’azelastina sono state create per l’applicazione diretta sul punto d’infiammazione (ad esempio per i passaggi nasali e gli occhi) ed ha dunque il vantaggio di una rapida azione ed un effetto prolungato. Azelastine in gocce oculari o spray nasale inizia ad agire entro 15 minuti dall’applicazione, curando in modo affidabile e sicuro la rinite allergica per approssimativamente 12 ore. Non potrebbe essere più semplice da applicare e può essere utilizzata regolarmente o solo al bisogno. L’applicazione al bisogno è utile d’inverno per l’imprevedibile rilascio di pollini durante questo periodo dell’anno.

Durante un viaggio in auto: I soggetti allergici sono in trappola
Finché i soggetti allergici restano in casa sono ben protetti dall’eccessivo carico di pollini (vedi anche “I consigli degli esperti”). Questa sarebbe comunque una risposta irragionevole ed un’aspettativa poco realistica per tutti loro. La maggior parte di chi lavora deve lasciare la propria casa e chi non usa i trasporti pubblici ci va di solito in macchina. In auto i filtri per il polline e i vetri chiusi permettono in qualche modo di prevenire l’entrata degli allergeni dall’ambiente esterno. Queste misure sono comunque inefficaci per eliminare gli allergeni già presenti nelle imbottiture, nei materiali delle cinture di sicurezza e del volante che possono contenere polline. Quindi prima di acquistare una nuova macchina è opportuno esaminarne i materiali interni.
Hai idea di quante ore al giorno trascorri in macchina? Un’ora? O forse due? In questo caso sei esattamente nella media. Le statistiche mostrano che gli abitanti dell’Europa centrale trascorrono approssimativamente 90 minuti al giorno al volante. Se l’aria all’interno dell’auto non è priva di allergeni, per chi soffre di allergia è un’eternità.
Attacchi di starnuti, occhi che lacrimano e naso che cola sono tutti sintomi comuni della rinite allergica e sono un’importante distrazione da ciò che sta accadendo in strada. Starnutendo gli occhi si chiudono di riflesso! Durante questo breve periodo può succedere di tutto prima che si possa ritornare a vedere con chiarezza. Secondo le stime della German Skin and Allergy Help Association di Bonn infatti, i soggetti allergici corrono il 30 percento in più dei rischi di avere un incidente.
I filtri per il polline che mantengono l’aria interna pulita sono una buona soluzione, ma sono ancora troppo pochi i veicoli che ne sono dotati. Inoltre si dimentica spesso che questi filtri per il polline vanno cambiati ad intervalli regolari. Per molti soggetti allergici questo è un costo rilevante. Non vale però la pena di spendere questi soldi se si considera la sofferenza provocata dai sintomi della rinite allergica?
Spesso il polline non è l’unico problema per i soggetti allergici che viaggiano in auto. I raggi solari UV causano il rilascio di alcune sostanze chimiche utilizzate nella produzione di auto. Queste sostanze chimiche/irritanti emesse dalle imbottiture o dalla plastica degli interni aggravano spesso la risposta allergica.
I mezzi pubblici non sono un’alternativa per i soggetti allergici. I veicoli utilizzati infatti non sono in viaggio per soli 90 minuti ma in movimento costante durante tutto il giorno. Di conseguenza l’aria al loro interno è spesso caratterizzata da un’elevata concentrazione di nano particelle che possono irritare il soggetto allergico
Questi sono dunque i nostri consigli per i soggetti allergici:
- Quando possibile usate la vostra macchina per andare al lavoro;;
- Tenete chiusi tutti i finestrini dell’auto e utilizzate il ricircolo dell’aria piuttosto che far entrare l’aria dall’esterno;
- Installate un filtro antipolline in macchina e cambiatelo ad intervalli regolari;
- Considerate l’uso di materiali poco inquinanti nelle vostre macchine. <
- Se soffrite di attacchi di starnuti e occhi che lacrimano, nonostante queste misure consigliamo di parcheggiare per alcuni minuti e utilizzare un farmaco adatto, come ad esempio un antistaminico in gocce oculari o spray nasale.
Ricorda che i farmaci ad uso topico come l’azelastina possono fornire un rapido e prolungato sollievo dai sintomi della rinite allergica, ma possono anche essere usati preventivamente prima di lasciare casa. L’eliminazione dei sintomi della rinite allergica può accrescere la tua sicurezza in strada.

Profilo: Terricci (ad es. specie Cladosporium)
Famiglia: Cladosporium spp.
Luogo: Ovunque
Il Cladosporium è una specie di funghi che include alcuni dei terricci più comuni per interni ed esterni. Si trova in tutto il mondo e contiene approssimativamente 500 specie. Le specie delle Cladosporia si trovano frequentemente sui materiali delle piante morte, sul suolo, nella terra da vaso, nelle piante legnose, nei generi di drogheria, nella paglia, nell’acqua, negli appartamenti umidi, nei condizionatori d’aria e nei tessuti (per citarne solo alcuni!). Le Cladosporia dominano quasi sempre i funghi presenti nell’aria esterna. Le spore non vengono distrutte dalle radiazioni UV e possono essere trasportate a grandi distanze.
Le Cladosporia producono più di dieci antigeni conosciuti, ai quali i soggetti allergici al terriccio possono reagire violentemente. Il carico di spore è certamente più alto in luglio e agosto, ma i picchi avvengono ripetutamente durante tutto l’anno.
Le reazioni acute alle Cladosporia possono manifestarsi con attacchi d’asma e nei casi cronici di difficoltà respiratoria può insorgere un enfisema polmonare.

Iniziare presto la terapia: Evitare la "marcia allergica"
Molti soggetti allergici al polline non prendono abbastanza sul serio la propria malattia. Alcuni soffrono solo per alcune settimane all’anno dei tipici disturbi come attacchi di starnuti, occhi che lacrimano e naso congestionato o che cola. Spesso i disturbi sono tollerabili e questo è pericoloso; quasi l’89 percento dei casi di asma è attribuibile all’allergia. In altre parole, l’asma può svilupparsi da un’allergia scarsamente curata o non curata affatto. Gli esperti la chiamano “marcia allergica”. Nessuno dovrebbe permettere che le cose progrediscano in tal modo, soprattutto perché sono disponibili farmaci efficaci.
La classica allergia al polline è una reazione infiammatoria delle vie aeree superiori. Ne sono colpiti la mucosa nasale e gli occhi. Nel corso del tempo però l’infiammazione si muove sempre più verso il basso nei bronchi e poi nei polmoni, nel caso in cui la reazione allergica non venga fermata regolarmente. La mucosa bronchiale s’infiamma e si gonfia e ora che sono colpite le vie aeree inferiori è avvenuta la marcia allergica. Una delle conseguenze sono gli spasmi della mucosa bronchiale. In seguito può insorgere una lieve o severa dispnea. Non si possono quindi evitare i danni a lungo termine.
Per prevenire questo sviluppo è necessaria un stretta cooperazione con il proprio medico. Bisogna sempre trattare i tipici sintomi dell’allergia al polline anche se questi non sono severi. Azelastine ad esempio è un’antistamina potente e a rapida azione, estremamente efficace per il trattamento acuto della rinite allergica. Per la terapia a lungo termine giocano un ruolo importante altri trattamenti come l’iposensibilizzazione.
Con l’iposensibilizzazione, viene somministrato al corpo ad intervalli regolari il fattore scatenante di un’allergia (allergene), finché il sistema immunitario lo tollera senza ordinare una risposta. Di conseguenza si sviluppano poche nuove allergie e si previene frequentemente la marcia allergica. L’iposensibilizzazione funziona meglio nei soggetti colpiti da allergia al polline, agli acari della polvere domestica e il trattamento ha una durata che va dai tre ai cinque anni.
Nel frattempo avvengono ripetutamente reazioni allergiche di varia importanza che devono essere trattate in modo acuto. Le gocce oculari e gli spray nasali contenenti azelastina sono particolarmente adatte. Queste gocce e questi spray possono essere utilizzati allo scatenarsi dei sintomi. Essi danno un sollievo affidabile ed efficace dai sintomi entro pochi minuti dall’applicazione con un effetto che dura per approssimativamente dodici ore. Le gocce oculari e gli spray nasali sono semplici da usare e ben tollerati.
Vi sono misure di protezione generali aggiuntive per evitare la marcia allergica. Tutti i soggetti allergici dovrebbero smettere di fumare. Anche il fumo passivo è molto pericoloso. Si dovrebbe ridurre la presenza di polline, acari e terriccio nelle zone in cui si vive. Inoltre è necessario trattare precocemente le infezioni dove queste si sviluppano, poiché indeboliscono le membrane mucose.
Chi soffre di allergia non può permettersi di essere negligente se desidera un’elevata qualità della vita. I trattamenti precoci e consecutivi possono combattere le allergie delle vie respiratorie e prevenire la marcia allergica.

Domande frequenti dei soggetti che soffrono di allergie D + R:
Non ho mai avuto problemi di natura allergica in tutta la vita. Ora a 60 anni il naso ha incominciato a colare e gli occhi mi prudono. Può essere raffreddore da fieno?
Tempo fa, l’allergia ai pollini era considerata una malattia giovanile o che colpiva giovani adulti. Oggi questi disturbi vengono visti sotto un’altra luce. Sempre più persone in età avanzata sviluppano allergie ai pollini degli alberi e dei cespugli, alle erbe, e agli acari della polvere domestica e alle spore dei funghi. Quindi è molto probabile che tu abbia sviluppato un’allergia a 60 anni — il polline delle erbe (raffreddore da fieno) potrebbe comunque non essere il fattore scatenante. Per determinare la causa ti raccomandiamo di consultare un allergologo. Con l’aiuto dei test sanguigni e cutanei questi specialisti possono capire qual è la tua vera allergia e quali allergeni scatenano i tuoi sintomi. Questo è importante per poter evitare gli allergeni. Comunque il trattamento di solito è lo stesso, indipendentemente dal fattore scatenante. Nel caso degli occhi che lacrimano e prudono così come per il naso che cola sono adatti farmaci topici a rapida azione come le gocce oculari o lo spray nasale a base di azelastina che agiscono in pochi minuti esattamente dove serve. Le gocce e lo spray sono semplici da usare e molto ben tollerati.
Buona guarigione! Il tuo staff editoriale
Quando gonfio i palloncini per il compleanno del bambino gli occhi mi incominciano subito a lacrimare e starnutisco. Quale può essere il motivo?
I palloncini contengono una sostanza naturale chiamata lattice, che in molte persone può scatenare un’allergia. Forse fai parte di questo gruppo. L’allergia al lattice è piuttosto comune. Dovresti comunque rivolgerti ad un allergologo per identificare quale/i allergene/i scatena/no i tuoi sintomi. Se viene confermata l’allergia al lattice ricordati di non bagnare più i francobolli con la lingua perché anche la colla dei francobolli contiene lattice. Evita anche quei guanti protettivi che contengono lattice. Comunque se inavvertitamente dovessi venire in contatto con una fonte in lattice, esistono farmaci a rapida azione per trattare i sintomi. Le gocce oculari e gli spray nasali ad esempio contengono antistamine come l’azelastina, che dà un rapido ed efficace sollievo dai sintomi. Li devi usare solo al bisogno ed agiscono entro pochi minuti per approssimativamente dodici ore. Le gocce oculari e gli spray nasali con azelastina sono semplici da usare e ben tollerati.
Buona guarigione! Il tuo staff editoriale

I consigli degli esperti — oggi:
Ecco come pulire correttamente casa:
spazza via gli allergeni!
Il modo migliore per prevenire le allergie è evitare il contatto con gli allergeni, ma spesso è più facile dirlo che farlo. Gli allergeni sono ovunque nell’aria. Qui ci sono comunque alcuni consigli per ridurre il carico di allergeni in casa tua.
- Nei periodi di elevato carico di pollini, dai aria alla casa solo dopo la pioggia.
- Per il pavimento e mobili usa materiali che possono essere puliti con acqua.
- Lava o pulisci il pavimento regolarmente e accuratamente.
- Pulisci regolarmente tutti gli armadi.
- Lava frequentemente le tende, i piumoni e la biancheria da letto.
- Dopo una passeggiata lavati i capelli prima di andare a letto.
- Non spogliarti in camera da letto la sera dai vestiti che hai indossato per uscire e lavali frequentemente.
- Vestiti per la notte in bagno, questo contribuisce ad evitare un’eccessiva concentrazione di pollini in camera da letto.
- Dormi con le finestre chiuse la notte.
- Evita le passeggiate quando il clima è secco e c’è vento.